Da una ricerca presentata oggi alla LUMSA emerge che Roma offre un elevato livello di qualità per servizi dedicati alla sicurezza urbana ed assolutamente in linea con gli standard delle grandi capitali europee. Però i rischi e le paure nascono nel nostro paese e nella nostra città, dall'imprevedibilità della stessa società di mercato, dalla obsolescenza delle conoscenze, e sono amplificati dall'indebolimento dei legami di solidarietà e degli strumenti di protezione posti in essere fino a anni recenti. Il problema, enucleato dal rapporto della Prof.ssa Mignella Calvosa, è la domanda di sicurezza che ha assunto una generalizzazione ed una estensione che non la lega più solo ai singoli contesti. Nello studio si evidenzia che la percezione di insicurezza è diffusa e crescente e non sembra riferirsi a situazioni di maggiore o minor rischio. Questo sentimento si è radicato in modo preoccupante nella coscienza collettiva che, in virtù dell'enfasi posta su questo tema dai media, si trasforma in desiderio di repressione anche cruenta nei confronti della criminalità e della diversità. La popolazione è orientata dall'informazione che troppe volte fomenta sentimenti di allarme, ostilità, paura. Ciò contribuisce alla costruzione del pericolo come esito della eterogeneità e diversità culturale, etnica ed economica che alimenta a sua volta il dibattito politico. I nuovi scenari ci impongono, dunque, nuove modalità di prevenzione in riferimento alle diverse figure sociali presenti nelle città. In questo quadro di riferimento, l'amministrazione si adopera per garantire ai cittadini una vivibilità e una serenità nella quotidianità tramite programmi, attività, risultati ottenuti e l'informazione su di essi.
giovedì 20 dicembre 2007
mercoledì 12 dicembre 2007
Prodotti made in China
La tutela della legalità e della salute dei cittadini prevede azioni concrete e pianificate. Riteniamo, dunque, doverosa la vigilanza sui pericoli per alcuni prodotti made in China, commercializzati sul territorio capitolino. Un serio problema che non sottovalutiamo, esploso con gli scandali per le importazioni contraffatte, contaminate o contenenti ingredienti tossici. E' opportuno ricordare che l'Italia recepisce l'allarme lanciato dalla commissione europea che ha denunciato le inadempienze in materia delle autorità cinesi. In base ad un accordo del gennaio 2006 il governo della Repubblica Popolare si era impegnato a fornire ogni tre mesi un report dettagliato, soprattutto sui controlli. Il documento avrebbe dovuto informare sulle azioni intraprese da Pechino per rispondere alle segnalazioni di irregolarità provenienti dall'UE. Da Bruxelles, invece, sono arrivati segnali che la promessa è stata disattesa. Nel corso del 2006, solo a Roma, sono stati identificati circa 20 prodotti pericolosi, non conformi alle normative europee, provenienti dal paese asiatico. Dopo il dentifricio all'anticongelante e i giocattoli al piombo, oggi un nuovo allarme arriva per gli indumenti. Nel 2006 il 22,4% dell'abbigliamento utilizzato in Italia proveniva direttamente dalla Cina, mentre i prodotti tessili coprivano 19% del mercato nazionale. Secondo le analisi effettuate nei mesi scorsi dall'Istituto Superiore di Sanità e dai Nas i tessuti importati risultano impregnati di formaldeide una sostanza conservante, battericida ed altamente cancerogena. I livelli accertati sono 900 volte maggiori di quelli consentiti dall'Organizzazione mondiale della sanità. Ad affermarlo in una nota è il Presidente della Commissione sicurezza del Comune di Roma, On. Mauro De Bosi.
mercoledì 5 dicembre 2007
REQUISIZIONE DI POLVERE PIRICA FUORI LEGGE
venerdì 9 novembre 2007
La caccia alle streghe che ha infuocato i secoli dell'età moderna, sembra essere ritornata incredibilmente attuale
venerdì 12 ottobre 2007
COMMISSIONE SICUREZZA DEL COMUNE DI ROMA
venerdì 14 settembre 2007
traffico e abuso di sostanze stupefacenti
Comunque la parola d'ordine non sarà repressione ma prevenzione, con un approccio multiculturale; giacché sono necessarie osservazioni su aree diversificate che insieme afferiscono al sistema della domanda e dell'offerta.
Lo scopo è quello di individuare tecniche per annullare l'offerta e per ridurre sempre più la domanda. Infine, reputiamo di fondamentale importanza l'attuazione ed il rispetto di tutti i protocolli di collaborazione, come ad esempio fra la Regione ed il SILB, per garantire e tutelare la sicurezza di ogni cittadino in ogni momento ed in ogni contesto.