Da qualche ora è possibile, tramite un link sull’homepage del sito del ministero dell’interno, avere un riscontro per la richiesta di assunzione di un lavoratore extracomunitario non stagionale nell’ambito del decreto flussi 2007. Il numero totale delle domande per il nulla osta, pervenute al centro elaborazione dati del Viminale, sono state 687.948 di cui 393.677 per lavoratori da impiegare in lavori domestici ed assistenza alle persone e 288.708 per tutte le altre tipologie di lavoro subordinato. Gli ultimi dati che abbiamo a disposizione ci dicono che la capitale, seconda dopo Milano con 74.805 e prima di Brescia
lunedì 21 gennaio 2008
Tramite un link sull'homepage del sito del ministero dell'interno
La dedizione e la serietà del presidente Paolo Orneli
La dedizione e la serietà del presidente Paolo Orneli evidentemente sono prerogative scomode per qualcuno. L’invio di bossoli di proiettile non è altro che un vile atto intimidatorio da condannare con fermezza. Esprimiamo la nostra vicinanza ad un uomo fortemente impegnato nell’affrontare e risolvere i problemi di un quadrante così vasto e complesso come è il XIII Municipio. Chiunque intenda lanciare, con questi ignobili gesti, dei messaggi d’avvertimento tenga presente che la trasparenza ed il rispetto delle regole sono le prerogative di chi lavora al servizio delle istituzioni.
Decessi da overdose a Roma
Il susseguirsi di decessi da overdose a Roma e in altre città ha fatto ipotizzare il pericolo per la circolazione di una partita di eroina-killer. Apprendiamo oggi che i messaggi di allerta lanciati soprattutto dai Carabinieri, che stanno ancora indagando, sono stati in parte alterati dalla ridondanza mediatica che la questione ha avuto. Il comparto scientifico preposto a fare luce sulla vicenda, ovviamente, non ha ancora stabilito le reali cause che hanno portato alla morte tutte quelle persone. Infatti, dal momento che il magistrato dispone l’accertamento tramite autopsia, i laboratori hanno 60 giorni di tempo per produrre risultati. E’ dunque opportuno ricordare che, sia dalle forze dell’ordine che dagli stessi tossicologi, sono state formulate solo delle supposizioni che non dovrebbero essere strumentalizzate o utilizzate per comunicazioni non corrette. Il Prof. Chiarotti dell’Università Cattolica di Roma in una ricerca condotta proprio nella capitale dimostrò tempo addietro che nessuna delle sostanze aggiunte all’eroina aveva un’azione potenzialmente tossica. Eppure è opinione diffusa che i decessi da overdose siano dovuti a droga troppo pura o sostanze da taglio tossiche. Attendiamo, perciò, la conclusione delle indagini e gli esiti degli accertamenti per pronunciarci definitivamente sulla questione e predisporre gli interventi opportuni.
giovedì 20 dicembre 2007
Popper un farmaco vasodilatatore che provoca euforia e stordimento
La presidenza del consiglio dei ministri tramite la rete europea dell'Early Warning System sulle sostanze stupefacenti ha lanciato un allarme sulle nuove tendenze delle assunzioni, che abbiamo rilevato anche nella capitale. Nelle ultime settimane sono stati segnalati dai pronto soccorso dei casi di intossicazione acuta da popper un farmaco vasodilatatore che provoca euforia e stordimento, e addirittura da comuni spray dust-cleaner. Sostanze che sembrano assai in voga negli ambienti insospettabili di minorenni socialmente ben inseriti. Il popper, le sostanze etniche e gli altri inalanti non essendo censite nella tabella ufficiale degli stupefacenti sono purtroppo legali e di facile reperimento sia su internet che negli smartshops. Si tratta di campanelli d'allarme che non possiamo ignorare perché suggeriscono un'evoluzione dei trends e ci possono aiutare a inquadrare in tempo i pericoli futuri per la sicurezza dei nostri ragazzi. Si tratta ancora di consumi di nicchia se paragonati ai volumi della cocaina, ma che possono crescere indisturbati soprattutto nella popolazione giovanile. Riteniamo quindi doveroso amplificare questo segnale di allerta, in particolare verso il legislatore, dal momento che il livello di attenzione è ancora troppo basso. Ad affermarlo in una nota è il Presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma, On. Mauro De Bosi.
Da una ricerca presentata oggi alla LUMSA
Da una ricerca presentata oggi alla LUMSA emerge che Roma offre un elevato livello di qualità per servizi dedicati alla sicurezza urbana ed assolutamente in linea con gli standard delle grandi capitali europee. Però i rischi e le paure nascono nel nostro paese e nella nostra città, dall'imprevedibilità della stessa società di mercato, dalla obsolescenza delle conoscenze, e sono amplificati dall'indebolimento dei legami di solidarietà e degli strumenti di protezione posti in essere fino a anni recenti. Il problema, enucleato dal rapporto della Prof.ssa Mignella Calvosa, è la domanda di sicurezza che ha assunto una generalizzazione ed una estensione che non la lega più solo ai singoli contesti. Nello studio si evidenzia che la percezione di insicurezza è diffusa e crescente e non sembra riferirsi a situazioni di maggiore o minor rischio. Questo sentimento si è radicato in modo preoccupante nella coscienza collettiva che, in virtù dell'enfasi posta su questo tema dai media, si trasforma in desiderio di repressione anche cruenta nei confronti della criminalità e della diversità. La popolazione è orientata dall'informazione che troppe volte fomenta sentimenti di allarme, ostilità, paura. Ciò contribuisce alla costruzione del pericolo come esito della eterogeneità e diversità culturale, etnica ed economica che alimenta a sua volta il dibattito politico. I nuovi scenari ci impongono, dunque, nuove modalità di prevenzione in riferimento alle diverse figure sociali presenti nelle città. In questo quadro di riferimento, l'amministrazione si adopera per garantire ai cittadini una vivibilità e una serenità nella quotidianità tramite programmi, attività, risultati ottenuti e l'informazione su di essi.
mercoledì 12 dicembre 2007
Prodotti made in China
La tutela della legalità e della salute dei cittadini prevede azioni concrete e pianificate. Riteniamo, dunque, doverosa la vigilanza sui pericoli per alcuni prodotti made in China, commercializzati sul territorio capitolino. Un serio problema che non sottovalutiamo, esploso con gli scandali per le importazioni contraffatte, contaminate o contenenti ingredienti tossici. E' opportuno ricordare che l'Italia recepisce l'allarme lanciato dalla commissione europea che ha denunciato le inadempienze in materia delle autorità cinesi. In base ad un accordo del gennaio 2006 il governo della Repubblica Popolare si era impegnato a fornire ogni tre mesi un report dettagliato, soprattutto sui controlli. Il documento avrebbe dovuto informare sulle azioni intraprese da Pechino per rispondere alle segnalazioni di irregolarità provenienti dall'UE. Da Bruxelles, invece, sono arrivati segnali che la promessa è stata disattesa. Nel corso del 2006, solo a Roma, sono stati identificati circa 20 prodotti pericolosi, non conformi alle normative europee, provenienti dal paese asiatico. Dopo il dentifricio all'anticongelante e i giocattoli al piombo, oggi un nuovo allarme arriva per gli indumenti. Nel 2006 il 22,4% dell'abbigliamento utilizzato in Italia proveniva direttamente dalla Cina, mentre i prodotti tessili coprivano 19% del mercato nazionale. Secondo le analisi effettuate nei mesi scorsi dall'Istituto Superiore di Sanità e dai Nas i tessuti importati risultano impregnati di formaldeide una sostanza conservante, battericida ed altamente cancerogena. I livelli accertati sono 900 volte maggiori di quelli consentiti dall'Organizzazione mondiale della sanità. Ad affermarlo in una nota è il Presidente della Commissione sicurezza del Comune di Roma, On. Mauro De Bosi.